MAGNETOMETRO
L’indagine magnetometrica del terreno utilizza un magnetometro per rilevare variazioni del campo magnetico terrestre, permettendo di mappare oggetti ferromagnetici sepolti e anomalie geofisiche.

Questa tecnica non distruttiva si applica per individuare residui bellici, archeologia (tombe, strutture sepolte), sottoservizi interrati (tubazioni, tombini) o per verificare la presenza di cavità.
Lo strumento misura le anomalie magnetiche causate da materiali con suscettività magnetica diversa dal terreno circostante, e i dati vengono elaborati per creare una mappa a colori delle zone interessate.

Come funziona:
- Misurazione del campo magnetico:
Il magnetometro rileva l’intensità del campo magnetico terrestre e le sue variazioni.
- Individuazione delle anomalie:
Oggetti ferromagnetici sepolti (come metalli, bombe, ecc.) creano delle anomalie magnetiche che vengono rilevate dallo strumento.
- Mappatura delle anomalie:
I dati raccolti vengono elaborati per creare una mappa a colori che evidenzia la posizione, l’estensione e la forma delle aree con anomalie magnetiche.
Campi di applicazione
- Ricerca di residui bellici:
Per localizzare bombe, munizioni e altri ordigni esplosivi sepolti, specialmente in aree interessate da conflitti storici.
- Archeologia:
Per individuare strutture sepolte, come tombe, pozzi, focolari, o reperti di materiale metallico.
- Indagini ambientali:
Per mappare discariche, fusti metallici sepolti o altre cavità nel sottosuolo.
- Rilevamento sottoservizi:
Per individuare la presenza di tubazioni, tombini e altri servizi interrati in aree urbanizzate.
Vantaggi
- Metodo non distruttivo: Non richiede scavi o perforazioni, preservando l’integrità del terreno.
- Facilità di impiego: Gli strumenti sono portatili e possono essere utilizzati anche su terreni accidentati.
- Precisione: La mappatura georeferenziata consente una localizzazione accurata delle anomalie

Apparecchiatura Utilizzata:
Magnetometro Ebinger MAGNEX M120LW